I giorni della vendemmia a Fattoria Moretto

Passano gli anni, ma i giorni della vendemmia regalano emozioni sempre nuove. E’ così anche quest’anno: l’attesa delle settimane precedenti, i campionamenti, la preparazione della cantina affinché tutto sia impeccabile e poi la sveglia alle prime luci dell’alba!

La vendemmia 2026 a Fattoria Moretto è iniziata mercoledì 26 agosto, una settimana in anticipo rispetto allo scorso anno. Il forte caldo di questi giorni ci ha portato a decidere di raccogliere solamente al mattino. Se da un lato, infatti, vendemmiare un’intera giornata con temperature così alte è stancante e può essere anche pericoloso, dall’altro grappoli troppo caldi sarebbero più complicati da lavorare in cantina. Fortunatamente la squadra che ogni giorno scende nei nostri vigneti è in gamba e veloce: se manteniamo il ritmo di lavoro tenuto fin qui, porteremo in cantina gli ultimi grappoli entro il 15 settembre.

Per chi, come noi, raccoglie tutto a mano, il tempo è un fattore determinante. Non solo quello atmosferico, che determina buona parte degli esiti del raccolto, ma anche quello scandito dai giorni precisi in cui l’uva di ogni singolo appezzamento giunge a maturazione e chiede di essere raccolta per poter trasformarsi nel miglior vino possibile.

L’annata: ottima qualità e buona quantità

In queste ore stanno finendo le prime macerazioni all’interno delle botti e stiamo assaggiando i primi mosti. Il livello di soddisfazione è alto: considerando la siccità dei mesi estivi, c’era il rischio di ritrovarci con acini scarni e con poca polpa, ma al momento della raccolta i grappoli si sono rivelati molto equilibrati.

Le uve sono sane e belle. Se da un lato, l’assenza di precipitazioni per quasi tutta l’estate ha eliminato il rischio di funghi e altre malattie e ridotto al minimo i trattamenti necessari, le due piogge che ci sono state verso fine agosto hanno dato l’ultima spinta alle vigne per produrre acini ricchi di sostanza e di ottime dimensioni.

L’altro merito va dato giustamente anche alle nostre vigne vecchie, custodi coraggiose delle nostre colline e abili distillatrici delle migliori sostanze. Con le loro lunghe radici che si innervano nel suolo sono in grado di nutrirsi al meglio in qualsiasi situazione, a differenza delle piante più giovani che risultano maggiormente esposte ai capricci del clima.

La vendemmia, una storia di famiglia e condivisione

Prima il Pignoletto, poi il rosato e, in questi giorni, gli altri Lambruschi: in cantina non ci si ferma un minuto. I profumi dei mosti che si respirano in questi giorni sono inebrianti e, al di là del tempo che passa, dei cambiamenti in vigna e in cantina e dei nuovi percorsi che anno dopo anno prendono forma, rappresentano un filo rosso che attraversa il lavoro e le diverse generazioni della nostra famiglia.

Ci aspettano ancora diversi giorni di vendemmia, fermentazioni e macerazioni, poi festeggeremo come sempre con una bella cena insieme a tutte le persone che sono scese in vigna con noi. Naturalmente riempiremo i calici e brinderemo per il lavoro condiviso in attesa di poterne assaggiare il risultato finale a partire dal prossimo febbraio.